Non siamo certi della provenienza del nome "pacchero", se dal greco antico o dal dialetto partenopeo con il richamo alla "pacca", per cui ne bastavano pochi, ma riempivavano il piatto...
Di sicuro questo formato giganate di pasta si presta bene ad essere condito con il pesce, ma io ho voluto rivisitare il condimento usandone uno di fantasia, piuttosto veloce: del resto lo speck a filetti entra benissimo nel cilindro e la facilità con cui abbiam in casa questi ingredienti, ci permettono di assaporare questo formato di pasta anche con una ricetta di terra e veloce....
Ingredienti per porzione: 11/15 paccheri, 2 cucchiai di
pesto già pronto, 50 g. di speck, peperoncino se piace.
Preparazione:
Mettete a
bollire l'acqua per la pasta, nel mentre, in una padella antiaderente,
spadellate lo speck tagliato a fiammifero, senza olio e senza toglierci il
grasso.
Di questo taglio se ne trova in vaschette già confezionate, ma se non
lo trovate, basterà chiedere un taglio di fetta più erto per poi ritagliarlo.
Quando inizia a diventare croccante, aggiungete il pesto, un cucchiaio di acqua
di cottura della pasta ed amalgamate a fuoco basso qualche minuto, poi spegnete
ed incoperchiate per non farlo raffreddare troppo. Se vi piace, aggiungete un
pò di peperoncino secco.
Scolate la pasta ed impiattatela, poi distribuite il
condimento, mescolando bene prima di servire.

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