Coda alla vaccinara

Questa ricetta, tipica di Roma, come quasi tutte le ricette tipiche regionali, viene da una cucina povera, che tendeva a non gettare via nulla, cercando di unirlo ad altri semplici ingredienti, ma con gusto. Questa ricetta prevede infatti, come prinicpale ingrediente la coda del bue ed il suo nome deriverebbe dai conciapelli e vaccinari del Rione Regola, sulla sinistra del fiume Tevere,che preparavano quel pezzo di animale proprio per non gettarlo via...oggi è una prelibatezza che si trova nei ristoranti tipici romani ed il sugo che viene dalla cottura è un ottimo condimento per la pasta.

Ingredienti per 4 persone: 
1 kg. di coda e musetto di bue, 50 gr. di lardo, 20 gr. di strutto o burro, 1 cipolla, 1 carota, 1 spicchio d’aglio, 1 grosso sedano bianco, 1 ciuffo di przzemolo,1 bicchiere di vino bianco, 2 cucchiai di sala di pomodoro, sale e pepe q.b.

Preparazione: 
Tagliare a pezzi la coda, e a fettine il musetto, lavarli e scottarli in acqua bollente, quando l’acqua riprenderà il bollore togliere la carne e tenerla da parte. 
Tritare le verdure meno il sedano e soffriggerle in una casseruola con il lardo e lo strutto
e quando saranno soffritte unire la carne far rosolare.
Salare versare poco per volta il vino e farlo evaporare. Sciogliere la salsa sciolta in 1/2 litro di acqua e versarla sulla carne,
mettere il coperchio abbassare la fiamma e cuocere per 4 ore. 
Tagliare il sedano a pezzi non molto grandi e unirlo alla carme quasi a fine cottura, cuocere ancora per mezz’ora mescolando spesso. Servire la coda alla vaccinara ben calda e con il sugo di cottura.
 


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